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Prima missione a Salonicco delle restauratrici di materiali ceramici dell’ICR
Data: 30/09/2025
Individuazione e successiva restituzione di reperti fittili del sequestro Symes
Il 15 settembre 2025 ha avuto ufficialmente inizio, presso il Museo Archeologico Nazionale di Salonicco, una missione congiunta tra archeologi e restauratori italiani del MiC coadiuvati dai funzionari del Museo di Salonicco. L’iniziativa nasce da una missione diplomatica del Ministro della Cultura Alessandro Giuli ad Atene e si basa su un memorandum d’intesa firmato nel giugno 2025, volto all’assegnazione certa dei reperti archeologici sequestrati a Robin Symes alle due Parti coinvolte. L’accordo prevede l’intervento su circa 30.000 frammenti ceramici, custoditi in cinque casse e numerati dallo stesso Symes.
Una missione preliminare si era svolta nel febbraio 2024, a cura della responsabile scientifica prof.ssa Maria Chiara Monaco (Università della Basilicata), durante la quale il materiale era stato visionato e fotografato.
Successivamente, a settembre 2025, è iniziata la prima fase operativa del progetto, finalizzata alla ricerca degli attacchi tra i frammenti e alla loro ricomposizione provvisoria in loco, con l’obiettivo di assicurare che le porzioni pertinenti allo stesso manufatto siano assegnate a una sola delle Parti. La fase di restauro vero e proprio è rimandata a un secondo momento e potrà essere realizzata in modo autonomo da ciascuna Parte una volta completata l'assegnazione.
Il team tecnico — composto da nove specialisti italiani, tra cui due restauratrici dell’ICR, e colleghi greci — ha lavorato dal 15 al 19 settembre su una delle casse. L'attività ha incluso la siglatura di ogni singolo frammento ceramico, la ricerca di attacchi tra i frammenti delle numerose forme vascolari e il loro incollaggio con adesivi completamente reversibili. Al termine, tutti i frammenti sono stati documentati fotograficamente, suddivisi per tipologie e imbustati. Inoltre, sono stati imballati in sicurezza i circa 40 vasi ricostruiti per oltre la metà.
È previsto che si programmino altre missioni con le stesse finalità e si auspica che questa collaborazione possa proseguire con successo anche nel prossimo futuro.
Partecipanti alla missione:
Maria Chiara Monaco, archeologa responsabile scientifico del progetto; Università degli Studi della Basilicata
Maria Grazia Fichera, archeologa referente per la Direzione generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio (DG ABAP)
Chiara Fanelli, archeologa, DG ABAP
Annarita Martini, archeologa, DG ABAP
Irene Pietroletti, archeologa, DG ABAP
Sara Linda Russo, archeologa, DG ABAP
Alessia Fuscone, archeologa, Istituto Centrale per l’Archeologia
Roberta Bollati, restauratrice, Istituto Centrale per il Restauro
Elisabeth Huber, restauratrice, Istituto Centrale per il Restauro



