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Ritrovano voce i Vizi e le Virtù di Giotto

Data: 26/06/2017

I “tituli” delle quattordici allegorie degli Scrovegni finalmente decifrati. Una minuziosa ricerca paleografica che si è avvalsa anche delle indagini multispettrali eseguite dall’ISCR

Un velo di mistero ha accompagnato per secoli le iscrizioni (i “tituli”) che Giotto di Bondone aveva dipinto sotto le allegorie dei Vizi e delle Virtù, nel primo registro della cappella degli Scrovegni a Padova. Di questi quattordici testi in latino ormai erano rimasti leggibili per intero solo tre, quelli relativi alle tre Virtù Speranza, Carità e Giustizia, mentre altri permettevano una comprensione solo parziale (Disperazione, Fede e Fortezza) o limitatissima (Invidia, Infedeltà, Ira, Stoltezza, Temperanza e Prudenza).

Il proposito della studiosa Giulia Ammannati (docente di Paleografia Latina presso la Scuola Normale Superiore di Pisa) di riportare in luce i tituli partendo dei brani rimasti è stato accolto con entusiasmo dal direttore del Musei Civici di Padova e responsabile della Cappella degli Scrovegni Davide Banzato.

Ma il minuzioso studio filologico della Ammannati (che si è anche avvalsa di tutta la documentazione fotografica disponibile, storica o modernissima, come le foto in alta risoluzione messe a disposizione sul sito Haltadefinizione) non avrebbe forse decifrato la quasi totalità delle iscrizioni (una solo non è stata ancora decifrata) senza l’apporto delle indagini multispettrali che Giuseppe Fabbretti del Centro di Diagnostica Multispettrale dell’ISCR che nel 2016 ha impostato, definito e eseguito l’intervento diagnostico, in collaborazione con Maurizio Spinucci e con l’affiancamento dei restauratori ISCR Francesca Capanna e Antonio Guglielmi). In un processo quasi simbiotico, dati paleografici e storico-critici sono stati incrociati con quanto è emerso dalle “luci speciali” messe a disposizione dai tecnici dell’ISCR.  Le metodiche I.R. fotografico colore, U.V. fotografia della fluorescenza, riflettografia I.R. hanno rivelato particolari non evidenti altrimenti, contribuendo ad aggiungere tasselli, spesso risolutivi, a questo intricato “puzzle” medievale.

Il recupero dei tituli giotteschi, così brillantemente risolto dalla Ammannati (pubblicato nel recente Pinxit industria dotte mentis. Le iscrizioni delle allegorie di Virtù e Vizi dipinte da Giotto nella Cappella degli Scrovegni, Edizioni della Normale, Pisa, pagg. 96 € 30) non è certo un puro esercizio di erudizione ma uno studio che getta nuova luce su Giotto e sul valore delle arti figurative tra il XIII e il XIV secolo. Come ha evidenziato Salvatore Settis nella sua prefazione al volume, la relazione tra l’immagine allegorica e il relativo testo poetico dimostra in modo evidente l’assoluta complementarità tra i due codici espressivi e la parità gerarchica tra il poeta e il pittore. “La dottrina di Giotto – sostiene Settis – non è in nulla inferiore a quella di chi ne commenta le immagini in un latino a suo modo ricercato”.

Anche la figura e gli intenti del committente della cappella, Enrico Scrovegni, vengono messi a fuoco da questo studio. La sua “parva ecclesia”, tanto osteggiata del clero padovano, non era soltanto una cappella di palazzo con cui il ricco mercante si autocelebrava ma anche “una sorta di predicatio di valori civici e morali” rivolta ai suoi concittadini.

“Qualche tempo fa – aggiunge Francesca Capanna - discutevo temi iconografici giotteschi con Serena Romano, in quel contesto la studiosa affermò saggiamente che chiunque si cimenti negli studi del Protomaestro di Bondone impara l’umiltà di dover ammettere che mai riuscirà a leggere ogni riga scritta su di lui. È vero; ma quelle della professoressa Ammannati consiglio a tutti di non lasciarsele sfuggire.”

Vai al sito Haltadefinizione

Vai alla pagina dedicata al libro nel sito delle Edizioni della Normale

Nella foto homepage: Giotto, Iusticia, Cappella degli Scrovegni, Padova
nella foto grande in alto: un’immagine realizzata con la metodica U.V. fotografia della fluorescenza
nella foto accanto al testo: la copertina del libro di Giulia Ammannati
Pinxit industria dotte mentis. Le iscrizioni delle allegorie di Virtù e Vizi dipinte da Giotto nella Cappella degli Scrovegni, Edizioni della Normale, Pisa, pagg. 96 € 30