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  • Restauri - 2018 - PFP1 - Roma, Monumenti funebri, Ara Coeli

Monumenti funebri, Cappella di San Francesco, Santa Maria in Ara Coeli, Roma

Intervento di restauro sui monumenti funebri di Luca Savelli (1266) e di Onorio IV Savelli con Vanna Aldobrandeschi (1288), nella cappella di San Francesco della Basilica di San Maria in Ara Coeli a Roma.

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L’intervento di restauro del cantiere didattico estivo SAF-ISCR interessa i due monumenti sepolcrali a parete all’interno della cappella di San Francesco dedicata dalla famiglia Savelli. Si tratta rispettivamente delle sepolture di Luca Savelli (databile alla seconda metà del XIII secolo) e della moglie Giovanna Aldobrandeschi (risalente alla prima metà del XIII secolo).

La storia della cappella ne attesta un utilizzo continuo e numerose rilavorazioni, dal momento della sua costruzione alla fine del XIII secolo, alla traslazione nel 1545 secolo delle spoglie di papa Onorio IV, al secolo Giacomo Savelli; nel XVIII secolo, momento storico in cui si estinse la famiglia Savelli, vennero promossi due interventi di ristrutturazione della cappella (1727 e 1774), mentre diversi interventi conservativi furono eseguiti nel XX secolo.

Entrambi i monumenti, attribuiti ad Arnolfo di Cambio e alla sua bottega, sono stati realizzati in marmo bianco ed impreziositi da decorazioni a mosaico policromo in pasta vitrea con motivi geometrici.

Stato di conservazione

I monumenti sono interessati da depositi incoerenti quali polveri e particellato dovuto all’inquinamento atmosferico (tipico delle città metropolitane) e depositi coerenti, frutto di passati interventi manutentivi a base di sostanze cerose, oleose e proteiche.

Altre cause di degrado sono invece dovute al continuo utilizzo della cappella, attribuibili sia ad atti devozionali che agli interventi di ristrutturazione: possiamo infatti trovare erosione delle superfici, numerose macchie di fumo e di cera dovute alla presenza di candele, abrasioni, fratture e mancanze, ed elementi sovrammessi quali stuccature, grappe e ridipinture.

Tutti fattori che hanno contribuito a causare il degrado dei materiali costitutivi dell’opera e l’alterazione delle sue superfici compromettendo la piena e corretta fruibilità dei due monumenti.

L’intervento di restauro

Le fasi preliminari dell’intervento consistono nella campagna fotografica, nella definizione dello stato di conservazione dei due monumenti attraverso la mappatura dei materiali costitutivi e delle tipologie di degrado presenti. Si è poi passati ad effettuare indagini diagnostiche e chimiche attraverso le quali si sono potuti identificare i materiali costitutivi delle due opere e quelli utilizzati nella messa in opera e nei precedenti interventi di restauro.

L’intervento di restauro vero e proprio inizia quindi con la messa a punto di tasselli per test di pulitura, su varie superfici e in corrispondenza delle varie tipologie di degrado; in questo modo è stato possibile individuare la più corretta ed efficace metodologia di intervento al fine di riportare alla luce il reale aspetto delle superfici dei monumenti.

Per la pulitura vengono utilizzati prodotti a bassa tossicità e supportanti che ne limitano al massimo la diffusione in aria in modo da mantenere un basso impatto per l’ambiente, l’operatore e per i numerosi visitatori della basilica.

Gruppo di lavoro ISCR

Direzione dei lavori, coordinamento e progettazione complessiva degli interventi: Giuliano Romalli
Direzione tecnica, responsabile e progettista degli aspetti architettonici: Giorgio Sobrà
Restauratore progettista degli interventi conservativi, direttore operativo e docente: Antonella Basile
Restauratori docenti: Adriano Casagrande, Debora Papetti (MiBAC), Alessandro Lugari (MiBAC)
Progettisti per le indagini fisiche: Carlo Cacace
Progettisti per le indagini biologiche: Sandra Ricci
Progettista per indagini geologiche: Lucia Conti
Progettista per indagini chimiche: Laura Medeghini
Documentazione grafica: Marina Marchese
Documentazione fotografica: Edoardo Loliva
Progettista per l'organizzazione tecnica preliminare: Patrizia Governale
Progettista per l’allestimento del cantiere e contablità: Rocco D'Urso

Le allieve del 1° anno del 68° Corso SAF ISCR, sede di Matera del PFP 1 Materiali lapidei e derivati, superfici decorate dell’architettura Emanuela Cardinale, Chiara Giannatiempo, Alberta Paglione, Michela Renna e Giulia Simonelli
 

Tutte le foto in questa pagine e nella photogallery sono di Edoardo Loliva ©ISCR-MiBAC 2018