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Mostra Il restauro in Italia

La mostra documentaria Il restauro in Italia. Arte e tecnologia nell’attività dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, realizzata dall’Iscr e promossa dal Ministero degli Affari Esteri, propone un percorso attraverso i temi emergenti del moderno operare, documentati con le ricerche e i progetti più innovativi, realizzati all’interno dell’Istituto. Un ricchissimo corredo di immagini guida il visitatore alla scoperta dei problemi della conservazione e delle corrette metodologie di intervento.

Ventiquattro pannelli di grandi dimensioni danno conto di quanto realizzato dall’Istituto, dalla sua fondazione nel 1939 - allora denominato Istituto Centrale del Restauro -  fino ai cantieri più recenti e al nuovo assetto della Scuola di Alta Formazione, illustrando in particolare le attività nel campo della conservazione dell’architettura e delle relative decorazioni, dei monumenti e dei reperti archeologici, delle tele di grande formato e del restauro dell’arte contemporanea, gettando uno sguardo sui problemi della conservazione preventiva e del degrado dovuto all’inquinamento urbano.

E’ stata presentata in numerose sedi estere, grazie anche alla rete degli Istituti Italiani di Cultura, a partire dall’IIC di Malta il 25 aprile 2013 e toccando quindi importati  capitali e  città internazionali quali Gerusalemme, Budapest, Nairobi, Algeri e Rio de Janeiro. Dal novembre 2013 all’aprile 2014 è stata inoltre presente all’interno della Nave Cavour, portaerei della Marina Militare Italiana che ha guidato il 30° Gruppo Navale nel corso dell’iniziativa Il sistema paese in movimento. Tra i molteplici obiettivi dell’iniziativa, che ha toccato numerosi porti del Vicino Oriente e africani, anche la promozione dell’eccellenze imprenditoriali e della cultura italiane.

Il percorso della mostra prevede una prima parte in cui viene ricostruita la storia della nascita dell’Istituto e i principi teorici del restauro che hanno contribuito alla definizione di una metodologia moderna della conservazione dei beni culturali, grazie anche all’apporto dei successivi direttori: Pasquale Rotondi, Giovanni Urbani, Michele Cordaro.

Vengono quindi illustrati le competenze, gli obiettivi e l’organizzazione attuale dell’Istituto: laboratori di restauro, laboratori scientifici, scuola, servizi tecnici in considerazione di quanto questo modello ha costituito riferimento prezioso negli allestimenti di analoghi centri all’estero in paesi come la Cina, la Serbia, l’Egitto, ecc.

Sono state illustrate le tematiche principali che costituiscono i filoni di ricerca più significativi, che coinvolgono i laboratori scientifici, i laboratori di restauro e la scuola di alta formazione  riguardanti la conservazione in sito: (i monumenti, le aree archeologiche, i monumenti ipogei e i siti subacquei) e la conservazione dei reperti mobili.

Le tematiche sono state approfondite e illustrate con casi concreti raggruppati in tre principali sezioni:

  • la conservazione e il restauro dell’Architettura
  • la conservazione e il restauro dell’Archeologia
  • la conservazione e il restauro dei manufatti mobili in rapporto all’ambiente “ Museo”.

Il catalogo è edito da Gangemi in italiano e in inglese.
Da questa pagina è possibile scaricare il catalogo.